Priorità di tempo o priorità di diaframma?

tempi diaframma

Prima di eseguire lo scatto, a seconda del tipo di fotografia che si vuole realizzare, il fotografo può decidere se dare priorità al tempo (in tal caso la scelta del diaframma diventa obbligata) o dare priorità al diaframma (in questo caso sarà obbligata la scelta del tempo).

Si tratta di modalità di scatto definite “semiautomatiche”, perché c’è un “parziale” controllo sulle impostazioni e sulle caratteristiche che dovrà avere la foto. Approfondiremo le modalità di scatto in un’altra sede.

Si darà priorità al diaframma se lo scopo è quello di avere un maggior controllo sulla profondità di campo. La priorità di diaframma è una funzione presente in alcune fotocamere e consente l’impostazione automatica del tempo scatto, in base all’apertura di diaframma impostata dall’utente. È una modalità che ritorna utile quando si vuole lasciare alla macchina il compito di stabilire un tempo si scatto adeguato perché, probabilmente, ci vogliamo concentrare sull’effetto di uno sfondo sfocato che stacchi il soggetto dal quadro in cui è inserito.

Si darà priorità al tempo se lo scopo è quello di avere un maggior controllo sulla velocità di apertura dell’otturatore. Anche la priorità di tempo è una funzione presente in alcune fotocamere e consente l’impostazione automatica del diaframma, in base al tempo di scatto impostato dall’utente. Ad esempio, utilizziamo questa modalità quando vogliamo dare alla macchina un controllo parziale della situazione in modo che ci indichi qual è il diaframma adatto a fare entrare abbastanza luce con un tempo rapido, perché magari vogliamo congelare in uno scatto l’azione di un soggetto in movimento. O, magari, vogliamo scattare con un tempo di scatto lungo per “catturare” il movimento di un soggetto.

Preferire una modalità all’altra può essere, quindi, una scelta che facciamo anche per controllare anche la quantità di luce che deve raggiungere il sensore. Per cui è possibile che, in situazioni di scarsa luminosità, ci ritroviamo ad agire sul tempo e, pertanto, a scegliere un tempo più lungo. Oppure, per fare in modo che il sensore riceva una quantità di luce consistente, aumentiamo al massimo l’apertura del diaframma.

Quindi, in modalità priorità di diaframma, l’utente imposta l’apertura di diaframma desiderata e la macchina regola il tempo adatto per una corretta esposizione; in modalità priorità di tempo, l’utente sceglie il tempo e la macchina indica l’apertura di diaframma funzionale alla giusta esposizione.

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