Check-list Filtri ND e Lunghe Esposizioni

Photo by Everaldo Coelho

Fase preliminare 

checklistInstalla sul tuo device l’App ND Filter Timer o un’applicazione simile. Una valida alternativa è ND Filter Calc, soprattutto se montiamo più filtri contemporaneamente.

Settaggio fotocamera 

checklist Attiva la funzione Esposizione posticipata, se disponibile sulla tua fotocamera.
checklist Attiva NR su pose lunghe (Long Exposure Noise Reduction).
checklist Scegli Matrix come modalità di misurazione dell’esposizione.
checklist Seleziona il formato RAW nel menu Qualità immagine.
checklist Disattiva la stabilizzazione dell’obiettivo, se stai usando un’ottica stabilizzata.
checklist Posiziona la fotocamera sul treppiedi.
checklist Collega il telecomando di scatto remoto alla fotocamera, oppure tieni a portata di mano il telecomando wireless.

Esposizione 

checklistAttiva la Modalità Manuale e scegli un diaframma abbastanza chiuso come f/8, f/9 o f/11 per avere maggiore profondità di campo.
checklist Imposta ISO 100.

Messa a fuoco

checklist Metti a fuoco sul terzo inferiore aiutandoti magari con il Live View e la funzione ingrandimento.
checklist Disattiva l’autofocus.

Scatto di prova

checklistMisura l’esposizione ed eventualmente fai uno scatto di prova. In questo modo capirai che tempi usare per ottenere un’esposizione corretta.
checklistAnnota mentalmente il tempo indicato dalla misurazione.

Filtro

checklist Avvita il filtro ND.
checklist Copri l’oculare per evitare infiltrazioni di luce dal mirino.

APP

checklist Apri l’App e inserisci i due parametri richiesti: il tempo di scatto che poco fa hai valutato e il filtro ND in uso.

Bulb

checklist Imposta la modalità Bulb sulla tua fotocamera per superare il limite dei trenta secondi di esposizione, se necessario.

Scatto

checklistSe il tempo indicato dall’App è inferiore a 30 sec, modifica il tempo di scatto della fotocamera e scatta mediante il telecomando. La tua lunga esposizione è pronta.
checklistSe, invece, hai dovuto attivare la posa Bulb sulla fotocamera, perché il tempo era superiore al limite imposto dalla tua macchina, blocca il pulsante di scatto sul tuo telecomando e, contemporaneamente, fai partire il timer dell’App. 
Quando tieni premuto il pulsante di scatto della fotocamera nella modalità “B” o Bulb, l’otturatore rimane aperto finché non rilasci il pulsante. Con il comando a distanza puoi bloccare l’otturatore in posizione aperta senza la necessità di tenere premuto il pulsante durante la lunga esposizione.
Appena termina il countdown del timer, scatta la foto premendo il pulsante del telecomando di scatto remoto.

Fine

 

STAMPA LA CHECK-LIST

 


N.B. Le App per l’uso dei filtri ND possono essere tranquillamente sostituite dalle tabelle di calcolo. Ne esistono diversi modelli. Ecco una valida alternativa: TABELLA (qui invece trovi un’ottima spiegazione di questo strumento).

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Glossario

Long Exposure Noise Reduction = una lunga esposizione genera normalmente rumore. L’allungamento del tempo di posa porta a surriscaldare il sensore, che rimane attivo per tutta la durata della posa, ovviamente, amplificando il disturbo del segnale. In questo caso, il rumore si presenta sotto forma di hot pixel e amp glow. Gli hot pixel (pixel bruciati) sono dei puntini luminosi colorati mentre l’Amp glow (amplifier Glow o bagliore di amplificazione) è un bagliore chiaro visibile soprattutto negli angoli della foto. Con la funzione NR sulle lunghe esposizioni (noise reduction sta appunto per riduzione del rumore), la fotocamera scatterà una seconda foto subito dopo il primo scatto. Precisamente, scatterà un dark frame, ovvero un’immagine nera, con gli stessi valori che hai impostato per la lunga esposizione. Il dark frame conterrà solo gli hot pixel e l’amp glow e, siccome saranno nella stessa posizione della prima foto, il software della fotocamera farà una semplice sottrazione al fine di rimuoverli. Tale procedura agisce sia sul RAW che sul JPEG (a differenza della riduzione del rumore ad alti ISO che agisce solo sul JPEG) e non altera la qualità della foto. L’unico inconveniente è che non potrai usare la fotocamera per il tempo necessario a produrre il dark frame. Se, per esempio, il tuo tempo di posa è di 1 minuto, non potrai scattare un’altra foto o utilizzare la fotocamera per due minuti complessivi. Il tempo necessario alla lunga esposizione quindi viene raddoppiato, incidendo anche sul consumo della batteria. La buona notizia è che puoi rimuovere gli hot pixel anche in post produzione con appositi software.

Esposizione posticipata = dopo che lo specchio si è sollevato, trascorre circa un secondo prima che si apra l’otturatore; in questo modo le vibrazioni, seppur minime, vengono smorzate. In altre parole, lo specchio viene sollevato con largo anticipo rispetto all’istante di apertura dell’otturatore eliminando così il micromosso. Questa funzione è particolarmente utile e importante quando la fotocamera è ancorata ad un treppiedi.

Disattivare stabilizzatore: se si utilizza un treppiede, disattiva lo stabilizzatore di immagini. Sul treppiede, la fotocamera viene già fissata in modo sufficiente a evitare vibrazioni della fotocamera. In questo caso, lo stabilizzatore di immagini può essere addirittura controproducente, perché tenta di compensare un movimento che non esiste, causando così vibrazioni.
La sigla cambia a seconda del produttore: Canon usa la sigla IS (Image Stabilizer), Nikon la sigla VR (Vibration Reduction), Sigma OS (Optical Stabilizer), Tamron VC (Vibration Compensation) e così via.


Approfondimento
: guida pratica alle Lunghe Esposizioni.

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