Impostare il bilanciamento del bianco ed eliminare le dominanti cromatiche

bilanciamento-del-bianco-reflex

SECONDA PARTE (Pratica)

Dopo la chiacchierata teorica dell’articolo precedente, possiamo passare alla parte pratica del bilanciamento del bianco. Ora è più semplice capire che regolare il bilanciamento del bianco della fotocamera è fondamentale per avere dei colori accurati, dato che il nostro strumento non può sapere con precisione in quali condizioni di luce stiamo scattando. Inoltre, i colori di una foto cambiano a seconda della sorgente luminosa perché ogni fonte di luce ha una determinata temperatura colore.

Risponderemo a tre domande:
1) meglio impostare il bilanciamento del bianco nella fotocamera o regolarlo in post-produzione?
2) come impostare il bilanciamento del bianco nella fotocamera?
3) come regolare il bilanciamento del bianco in post-produzione?

E, verso la fine dell’articolo, vedremo come eliminare le dominanti cromatiche.

Partiamo dalla prima domanda, che in realtà è ancora teorica ma saremo brevi, consideriamola come una premessa.

1) Impostiamo il WB in camera o lo regoliamo in post-produzione?

La buona notizia è che il formato Raw permette di rimandare il bilanciamento alla fase di post-produzione. Questo vuol dire che, se scattiamo in JPEG, dovremo regolare il bilanciamento del bianco al momento dello scatto. Se scattiamo in Raw, possiamo non curarcene ma…
E questo “ma” apre la strada a diverse riflessioni. Pensiamo, ad esempio, a quando ci ritroviamo a post-produrre una foto dopo diverso tempo dal momento dello scatto: ricorderemo in che situazione di luce abbiamo scattato? Ricorderemo i colori e le sfumature presenti nella scena? Non è detto che vogliamo essere fedelissimi alla realtà, ma magari c’è anche chi ritiene giusto non stravolgere la scena ritratta.

Regolare manualmente il bilanciamento del bianco, però, ha anche i suoi contro. Se, infatti, impostiamo il bilanciamento del bianco in un certo modo e poi cambiamo punto di ripresa e di conseguenza cambiano anche le condizioni di luce, potremmo dimenticarci di non avere il bilanciamento del bianco settato su automatico e ci ritroveremo foto da cestinare o difficili da recuperare, sempre se il formato scelto è il JPEG.

Se, invece, dobbiamo scattare foto in uno studio in cui le condizioni di luce restano costanti, può essere utile impostare una volta per tutte il WB e non occuparcene in seguito.

Inoltre, man mano che diventiamo più esperti, potrebbe nascere l’esigenza di essere molto accurati nel rilevare l’esatta temperatura colore presente al momento dello scatto. D’altronde, per quel che riguarda il rendering dei colori, è sempre meglio avere un’immagine neutra di partenza per esaltarne poi i colori in post-produzione rispetto all’avere un’immagine abbastanza pompata da neutralizzare. Ma questo discorso è più valido quando ci troviamo in un ambiente chiuso illuminato da diverse fonti luminose, con diverse temperature colore che rendono difficile la misurazione del WB. In queste situazioni possono aiutare molto alcuni accessori per il bilanciamento del bianco, come: ExpoDisc, White Balance Caps, Lally CAP White Balance Cap, Grey Kard ecc. Ne trovate la recensione a questo link. Ma, in linea generale, quello che cerchiamo è un bilanciamento sufficientemente buono, quindi non c’è bisogno di tutta questa precisione. Li abbiamo citati solo per completezza di informazione.

Piccolissima parentesi tecnica per chi vuole approfondire:
Viggiano scoprì che il bilanciamento del bianco dell’RGB nativo della fotocamera causa un minore scostamento di colore (cioè una minore distorsione dei colori) rispetto ad un monitor RGB per oltre 4000 impostazioni ipotetiche di sensibilità della fotocamera. Questa differenza ammonta ad un fattore maggiore di due in favore dell’RGB della fotocamera. Questo significa che è vantaggioso ottenere il corretto bilanciamento del colore al momento della cattura dell’immagine rispetto a modificarla successivamente sul monitor. Se è necessario intervenire successivamente sul bilanciamento del colore, modificare il bilanciamento dell’immagine raw causa una distorsione dei colori cromatici minore che effettuando il bilanciamento sulle regolazioni RGB del monitor. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Bilanciamento_del_colore
Tradotto (https://unitrephoto.wordpress.com/2017/01/27/il-bilanciamento-del-bianco/): se si scatta in JPEG il bilanciamento del bianco dell’RGB nativo della fotocamera causa un minore scostamento di colore (cioè una minore distorsione dei colori) rispetto ad una correzione in postproduzione su monitor RGB. Se si scatta in formato RAW, l’immagine può essere convertita in qualsiasi bilanciamento del bianco, perché queste informazioni vengono salvate solo come un punto di riferimento e l’immagine originale rimane intatta e non trasformata dalla fotocamera. Questo significa che scattando in RAW, si possono ignorare le impostazioni e usare la modalità automatica.

2) Come impostare il bilanciamento del bianco nella fotocamera?

Qualunque sia il tuo modello di fotocamera, generalmente troverai nel tuo menu le seguenti opzioni:
auto: si tratta di un’impostazione automatica grazie alla quale il bilanciamento del bianco viene regolato direttamente dalla macchina fotografica che cerca di individuare il tipo di condizione luminosa nella quale ci troviamo e la sua temperatura colore. Come tutti gli automatismi, non è infallibile ma possiamo lasciare il WB su auto se stiamo scattando in Raw, perché sarà possibile poi cambiare i valori in fase di post-produzione.
tungsteno o incandescenza: impostazione utile nelle riprese in interni quando l’ambiente è illuminato da lampadine al tungsteno, ovvero quelle ad incandescenza col filamento. Aiuta a raffreddare la temperatura mediante i toni blu.
fluorescente: va utilizzata quando il tipo di illuminazione è al neon, perché serve a riscaldare la temperatura colore.
daylight o solare: opzione, abitualmente rappresentata dal simbolo del sole, che va usata nelle ore centrali della giornata, con il sole allo zenit, quindi a mezzogiorno e comunque all’aperto e quando il sole non è coperto da nuvole.
nuvoloso: impostazione usata per foto con cielo coperto. Genera foto con dominanti calde che risultano piacevoli alla vista.
flash: da utilizzare quando si è in un ambiente chiuso e i soggetti sono illuminati con flash esterni o con quelli incorporati. Il flash ha una temperatura di colore molto simile a quella della luce del sole a mezzogiorno.
ombra: per soggetti all’aperto ma in ombra quando il cielo non è coperto da nuvole. In presenza di ombre abbiamo immagini più fredde e tendenti al blu, quindi la scena viene bilanciata con tinte giallo/arancio.
misurazione manuale o premisurazione (white balance preset): offre il pieno controllo del bilanciamento del bianco. Possiamo impostare una temperatura colore precisa, se la fotocamera lo consente, oppure effettuare la misurazione in questo modo: puntiamo l’obiettivo su un oggetto bianco (es. un foglio di carta), così la macchina legge il tipo di luce riflessa dall’oggetto e prende come riferimento quel bianco per neutralizzare i colori della scena.

Misurazione manuale del bilanciamento del bianco
Misurare in maniera precisa il bilanciamento del bianco è abbastanza semplice ed è un’operazione utile soprattutto se scattiamo in JPEG o dobbiamo registrare un video.
Verifichiamo innanzitutto che la fotocamera in nostro possesso ci consenta di farlo.
Spiegheremo il procedimento valido per una Nikon D7000, per gli altri modelli fate riferimento al manuale di istruzioni. La D7000 ha i tasti fisici per diverse impostazioni, se non sono presenti nel vostro modello, basta usare le rispettive voci di menu.
1) Premiamo il tasto Info e poi il tasto WB. Con la ghiera posteriore scorriamo fino a PRE.
2) Teniamo premuto WB fino a che non vedremo la scritta PRE lampeggiare nel mirino.
3) Inquadriamo un oggetto bianco e facciamo in modo che riempia tutta l’inquadratura. L’oggetto, che può essere anche un foglio bianco, deve essere ricevere la stessa luce che illumina tutta la scena.
4) Senza bisogno di mettere a fuoco, premiamo il pulsante di scatto. Non verrà scattata una foto ma nel mirino vedremo comparire “gd” se la procedura è andata a buon fine oppure “no gd” se non è riuscita.
Siccome la misurazione non viene effettuata correttamente se la luminosità è scarsa o troppo intensa, prima di eseguirla, regoliamo la modalità di scatto su manuale e alziamo il valore ISO al massimo se la luce è poca, apriamo il diaframma, oppure spostiamoci in priorità di diaframma e impostiamo un diaframma molto aperto. Al contrario, se l’illuminazione è troppo intensa, abbassiamo la sensibilità ISO al minimo consentito e chiudiamo un po’ il diaframma.
Terminata con successo la misurazione, la fotocamera utilizzerà il valore di temperatura colore appena impostato per tutte le foto successive, finché non effettueremo una nuova misurazione o selezioneremo un altro tipo di WB.

Bracketing del bilanciamento del bianco
Se nessuna delle possibilità previste dal menu riesce a bilanciare perfettamente la scena oppure vogliamo essere sicuri di preservare una certa dominante calda o fredda per conferire all’immagine un determinato carattere, su alcuni modelli di fotocamera medio-alti è possibile usare la funzione Bracketing del bilanciamento del bianco.
Bracketing deriva dal termine inglese “to bracket”, raggruppare. Possiamo facilmente intuirne il funzionamento: consiste in pratica nel realizzare tre o più foto dello stesso soggetto ciascuna con un’impostazione diversa. Si può usare per avere più foto a diversa esposizione, oppure foto con punti di fuoco diversi per aumentare la profondità di campo ecc. Pertanto, possiamo avere il bracketing dell’esposizione, il bracketing del fuoco, il bracketing sul bilanciamento del bianco.
Dopo aver scelto quante foto vogliamo eseguire, in genere 3, e impostato la differenza di valore tra le tre foto, la fotocamera provvederà a salvarle sulla scheda di memoria. Mettiamo che abbiamo indicato alla macchina di salvare tre foto diverse, avremo una foto con una precisa temperatura di colore, e due varianti: una leggermente più calda, spostata verso il rosso, e una leggermente più fredda, tendente al blu. Potremo così selezionare la foto che avrà la resa cromatica migliore o con i toni che preferiamo. Per attivare il bracketing del bilanciamento del bianco, consultiamo il libretto di istruzioni sia per verificare che la nostra fotocamera ci permette di usarlo, sia per apprenderne il settaggio.

Rispondiamo ora alla terza ed ultima domanda:

3) come regolare il bilanciamento del bianco in post-produzione?

Ovviamente, possiamo regolare il WB sia in Lightroom che in Photoshop.

Il bilanciamento del bianco in Lightroom

La risorsa VIDEO che consigliamo è la seguente: https://www.youtube.com/watch?v=BGYTsnNS9X0

Con questo software, basta andare nel pannello Base del modulo Sviluppo e scegliere un’opzione dal menu a comparsa BB:
preset-lightroom-bilanciamento-bianco

Non c’è bisogno di approfondire questo passaggio perché è molto intuitivo se abbiamo letto l’articolo fino a questo punto.
Dopo aver selezionato una di queste voci, è possibile spostare ulteriormente i cursori Temperatura e Tinta se non siamo soddisfatti.

Questo è il primo metodo ma possiamo agire anche diversamente e cioè specificando un’area neutra nella foto. Sempre nel pannello base, clicchiamo sul selettore del bilanciamento del bianco (la pipetta cerchiata che vediamo nell’immagine sottostante) oppure premiamo il tasto W della tastiera:selettore-bilanciamento-del-bianco

Portiamo questo selettore su un’area della foto che contiene un grigio chiaro neutro. Evitiamo aree con un bianco al 100% e luci di riflesso.
Mentre ci spostiamo sulla foto, vediamo comparire una griglia con dei valori in basso. Quando questi valori si aggirano intorno al 50% e sono simili tra loro, facciamo click con il mouse in quel punto preciso della foto:bilanciamento-del-bianco-lightroomgriglia-grigio-neutro

Sotto la foto troveremo 4 voci collegate al selettore e sono:

bilanciamento-del-bianco-in-lightroom– Eliminazione automatica: quanto è selezionata, il selettore del bianco viene disattivato dopo il clic sulla foto.
– Mostra lentino: visualizza la griglia dei valori se selezionato; se deselezionato, bisogna far riferimento ai valori sotto l’istogramma.
– Scala: ingrandisce o diminuisce la griglia.
– Chiudi: disattiva lo strumento selettore bilanciamento del bianco.

Anche in questo caso, sarà possibile ancora intervenire manualmente sui cursori Temperatura e Tinta.

Il terzo ed ultimo metodo che vediamo per impostare il WB in Lightroom è la regolazione con i comandi Temperatura e Tinta.
Con la temperatura, avremo a disposizione la scala di temperatura cromatica Kelvin, per cui, se spostiamo il cursore verso sinistra, rendiamo i colori della foto più freddi, al contrario, spostandolo verso destra, avremo colori più caldi.
Ci viene data anche la possibilità di inserire manualmente un valore, es. se la foto è stata scattata in un ambiente illuminato da luci al tungsteno, imposteremo una temperatura colore di 3200 Kelvin. Ovviamente, queste regolazioni hanno senso se il formato del file che stiamo lavorando è un Raw. Con un file JPEG, invece, le impostazioni di temperatura sono incluse nel file stesso e la scala è molto limitata, visto che è compresa tra -100 e 100, non è ampia come la scala Kelvin.

Con la tinta è possibile regolare il WB compensando eventuali dominanti verdi o magenta. Se spostiamo il cursore verso sinistra, aggiungiamo verde alla foto, se lo spostiamo verso destra, aggiungeremo magenta.
Nelle zone di ombra, dopo aver regolato temperatura e tinta, potrebbe comparire una dominante verde o magenta che è possibile rimuovere regolando il cursore “Tinta per ombre” presente nel pannello Calibrazione fotocamera.

Il bilanciamento del bianco in Photoshop

Quello che abbiamo appena visto è possibile replicarlo in Photoshop mediante Camera RAW. Il procedimento è lo stesso, quindi non ci soffermiamo più di tanto. Basta cliccare su Filtro -> Filtro Camera Raw e ci ritroviamo lo stesso pannello che abbiamo visto in Lightroom:bilanciamento-bianco-camera-raw

Eliminare le dominanti in Photoshop

Se ampliamo la discussione e riprendiamo il concetto esposto nell’articolo precedente, è possibile pensare al bilanciamento del bianco come operazione per rimuovere le dominanti colore.

Ora, gli strumenti più affidabili per valutare le dominanti cromatiche sono sicuramente gli istogrammi dei canali colore. Vediamo subito perché.

Apriamo un’immagine in Photoshop, rechiamoci nel menu Finestra e poi su Istogramma. Comparirà la palette istogramma nella quale andremo a specificare la voce “Colori” dal menu a tendina:istogramma-dei-canali-colore

Clicchiamo sulle 4 linee orizzontali che si trovano in alto a destra sempre nella palette Istogramma e clicchiamo su “Mostra tutti i canali”:

istogramma-colori-photoshop

A questo punto, dobbiamo ricordarci questo concetto: in un’immagine ben bilanciata, gli istogrammi dovrebbero essere allineati e la forma più o meno simile nei tre canali (Rosso, Verde, Blu):canali-rosso-verde-blu

Cosa indicano questi istogrammi? Semplicemente la distribuzione del rosso, del verde e del blu nella nostra immagine. E come interpretarlo? Prendiamo ad esempio l’istogramma del rosso. Se notiamo che l’istogramma è spostato verso sinistra, significa che il rosso è presente maggiormente nelle sue tonalità più scure, un rosso scuro; se concentrato al centro, vuol dire che il rosso è presente nelle sue tonalità medie, se a destra, nelle sue tonalità chiare, un rosso brillante. Un istogramma ben distribuito su tutto l’asse delle ascisse, vuol dire che quel colore è presente in tutti i toni di luminosità. I picchi sull’asse delle ordinate stanno ad indicare il numero di pixel interessati, ovvero che nell’immagine ci sono molti pixel che contengono quella specifica tonalità. Questa lettura vale sia per il rosso, sia per il verde, sia per il blu.

Stiamo parlando del metodo colore RGB e non possiamo non rammentare brevemente il modo in cui i colori primari si mescolano per dare vita ad altri colori:

Rosso + Verde = Giallo
Rosso + Blu = Magenta
Verde + Blu = Ciano

Ma come vanno interpretati gli istogrammi non allineati?
Se i tre istogrammi non sono allineati, è il segnale che ci sono dei colori predominanti. Tuttavia, il colore predominante può essere giustificato ma anche indicare un errore. Pensiamo ad una foto in cui dei tulipani gialli occupano tutta l’inquadratura: i canali del rosso e del verde risulteranno spostati verso destra, mentre il canale del blu sarà spostato verso sinistra:istogramma-giallo

Se mi ritrovo, invece, la stessa situazione per una foto d’interni che ritrae delle persone sedute a un tavolo, è chiaro che il disallineamento indicherà un errore nel bilanciamento del bianco.

Pertanto, come riusciamo ad eliminare le dominanti e bilanciare la nostra foto?
Seguono i tre metodi più semplici per risolvere tali problemi: curve auto, corrispondenza colore e contagocce di curve.

Metodo curve auto
Si tratta di applicare un livello di regolazione curve, quindi una modifica non distruttiva che preserva la foto originale mentre stiamo operando.

Una volta aperta la foto in Photoshop, clicchiamo sulla voce di menu Livello -> Nuovo livello di regolazione -> Curve. Teniamo premuto ALT e clicchiamo sulla voce Auto nella palette Curve:palette-curve

Si aprirà una nuova finestra in cui faremo le seguenti regolazioni:correzione-colore-automatico-photoshop

Come risultato, avremo che gli istogrammi dei canali si allineeranno meglio rispetto alla situazione di partenza, perchè questa impostazione va a cercare i pixel chiari e scuri e cerca di distribuirli meglio, in modo che occupino la stessa porzione di spazio.
È una regolazione che non sempre va a buon fine, soprattutto se ci sono forti dominanti blu e ciano. In questo caso, meglio provare il metodo della corrispondenza colore.

Metodo corrispondenza colore
Al contrario del metodo precedente, con quest’operazione modifichiamo direttamente la foto di partenza, perché non c’è un livello di regolazione. Per questo motivo, prima di procedere, duplichiamo il livello che contiene la foto, in modo da poter tornare indietro se le modifiche non fossero di nostro gradimento e per lasciare intatto il file originale.

Si tratta di un metodo che, come abbiamo detto, risulta efficace in presenza di dominanti blu/ciano, ma è possibile usarlo anche in altre situazioni. Immaginiamo una foto che ritrae la neve ma con una fortissima dominante blu.

Partiamo duplicando il livello che contiene la nostra foto. Poi andiamo su Immagine -> Regolazioni -> Corrispondenza colore -> spuntiamo la voce Neutralizza e clicchiamo su OK e la dominante verrà eliminata. Siccome vediamo in anteprima come agisce questo strumento, possiamo diminuire l’effetto della regolazione spostando il cursore della Dissolvenza verso destra.corrispondenza-colore-ps

Noteremo che gli istogrammi saranno correttamente allineati dopo la regolazione.

Contagocce di curve

Ultimo e potente strumento è il contagocce di Curve mediante il quale troviamo con precisione i colori neutri della nostra foto: bianco, nero, grigio 50% o grigio medio.

Siccome il preocedimento è semplice ma articolato in diversi passaggi, meglio una dimostrazione pratica. La trovare in questi due video che consigliamo:
1) Prima parte (come trovare il punto grigio medio): https://www.youtube.com/watch?v=mR5RIpqxEbo
2) Seconda parte (come eliminare le dominanti di colore): https://www.youtube.com/watch?v=1uRzfjqysAA

Il contagocce Campionatore colore del primo video lo troviamo nella barra degli strumenti laterale.

campionatore-colore
Per adesso è tutto e chiudiamo l’argomento con queste altre risorse per approfondire:

Correzione del colore: https://www.youtube.com/watch?v=N3QudVRw1mI

Come realizzare una Lunga Esposizione ed Eliminare le dominanti cromatiche (6:20): https://www.youtube.com/watch?v=mPzyFYmkGK8

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