Bracketing dell’esposizione

bracketing

La compensazione automatica dell’esposizione (autoexposure bracketing – AEB/BKT) è una semplice tecnica fotografica usata per avere una maggiore garanzia e aumentare le possibilità che una foto abbia l’esposizione corretta. Quindi viene usata principalmente in situazioni difficili che possono trarre in inganno l’esposimetro o quando si hanno dei dubbi sui giusti valori di esposizione. Il bracketing (dall’inglese “to braket”, raggruppare) consiste nell’eseguire almeno tre scatti dello stesso soggetto ma con impostazioni differenti: uno con i valori calcolati, uno sottoesposto ed il terzo sovraesposto. Il tutto avviene in maniera automatica: nella pratica si scatta una sola foto ma la macchina restituirà tre foto.

Quando ci sono importanti differenze di luminosità tra le varie zone della scena, si può ricorrere al bracketing a 5 livelli, dove vengono eseguite 5 foto.

Al fotografo viene lasciata la possibilità di impostare la distanza tra i valori di esposizione e quindi l’ampiezza dell’intervallo. Esempio, 0, -1, +1, significa che oltre allo scatto con i valori calcolati (0) si esegue uno scatto con metà luce (-1) ed uno scatto con il doppio della luce (+1). Altri intervalli possibili sono -0,3/+0,3 e -0.7/+0,7.

Si parla precisamente di esposizione a forcella o esposizione variata a forcella (ossia foto separate da una forcella di sovra e sottoesposizione).

CONSIGLI
Se la scena inquadra un paesaggio o consiste in un ritratto, è preferibile attivare la modalità priorità di diaframma perché, in questo modo, la compensazione interesserà il tempo di scatto mentre il diaframma resterà invariato: ciò assicura la stessa profondità di campo per tutti gli scatti del bracketing. Nella modalità program, invece, la compensazione avviene sia sul tempo che sul diaframma, mentre in priorità di tempo il bracketing agirà sul diaframma.

In passato, l’unica possibilità che offriva questa tecnica era quella di poter scegliere quale dei tre scatti era il migliore o comunque quello con l’esposizione più corretta. Un uso moderno del bracketing apre le porte ad un’altra opportunità, oltre quella della scelta tra gli scatti: ovvero l’HDR.
Dedicheremo uno spazio apposito a questo argomento ma per adesso ci basta sapere che l’HDR è una tecnica che permette di ottenere foto molto vivide e una corretta esposizione sia delle zone più scure che di quelle più chiare di un’immagine. Questo avviene combinando e montando diversi scatti che riportano esposizioni diverse: si sfrutta la parte migliore di ciascuna foto, perché magari in una foto chiara le ombre hanno più dettagli, mentre in una foto scura sono le alte luci ad essere meglio esposte. Ecco perché il bracketing si presta molto a questo tipo di foto. Più avanti dedicheremo un articolo alla tecnica HDR.

Oltre al classico bracketing dell’esposizione, possiamo utilizzare il bracketing del fuoco (viene cambiato in ogni scatto il punto di messa a fuoco, ed è utile ad esempio in macrofotografia, dove si ha una ridotta profondità di campo); bracketing sul bilanciamento del bianco (a variare è il bilanciamento del bianco, alla ricerca di colori più vicini alla realtà); bracketing del flash (a variare è la potenza del flash).

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Mi chiamo Angela e tra i miei interessi la fotografia occupa un posto speciale, perché mi permette di vedere il mondo con occhi diversi, oltre ad essere per me fonte di nuovi stimoli ed emozioni. In fondo, ciò che chiedo alla mia Nikon è di insegnarmi a vedere. Spero di poter fare un pezzo di strada insieme a te con questo blog, senza la pretesa di insegnarti a mettere a fuoco i concetti principali di quest'arte affascinante perché quello che leggi nei vari articoli è semplicemente il modo in cui li ho messi a fuoco io in questi anni.

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